IRCrES, Istituto di ricerca sulla crescita economica sostenibile del Consiglio Nazionale delle Ricerche nasce il 21 ottobre 2014 dall'unione del CERIS e delle UOS ISEM di Torino e Genova. 

 

Centro per lo Studio delle Letterature e delle Culture delle Aree Emergenti (CSAE-CNR)

Fondato nel 1993 dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), il Centro per lo Studio delle Letterature e delle Culture delle Aree Emergenti (CSAE) di Torino ha svolto attività nell’ambito delle letterature extraeuropee di espressione francese e inglese, muovendosi nel quadro delle culture dei paesi extraeuropei nelle aree africana, americana, australiana e indiana, con una prospettiva multidisciplinare che accostava all’approccio letterario studi sulle specifiche identità culturali ed etnoantropologiche.

La mission dello CSAE si articolava attorno a quattro principali linee di interesse: 1. descrizione delle strutture culturali autoctone e loro apporto alle forme letterarie utilizzate in Paesi extra europei ed espresse in lingue europee; 2. descrizione di apporti specifici delle varie matrici culturali europee in relazione alle condizioni storico-geografiche dell’incontro con le aree indicate; 3. analisi delle sintesi delle due componenti, autoctona ed europea, e delle nuove caratterizzazioni tipologiche di ciascuna area; 4. individuazione delle specificità nella formazione delle letterature nazionali dei Paesi emergenti presi in considerazione.

In tale contesto, in convenzione con l’Università degli studi di Torino, lo CSAE ha sviluppato la propria ricerca attorno a tre  progetti prioritari:

  1. Origini e sviluppi dell’immaginario nelle espressioni letterarie delle aree emergenti;
  2. Archivi dell’oralità e sintesi multietnica di antica o di recente formazione;
  3. Negritudine, Indigenismo, Spiralismo...: funzioni e modalità dei movimenti artistici nelle culture emergenti.

Inoltre, ha partecipato a progetti di interesse nazionale come i Progetti strategici: “Nuove tecnologie e linguaggi”, “Progetto strategico sulla traduzione” e “Scrittura e paesaggio”, il Progetto infrastrutturale Biblos e il Progetto finalizzato “Beni Culturali”.

In collaborazione con istituzioni nazionali e internazionali, Università, specialisti e scrittori, lo CSAE ha coordinato studi e ricerche, promuovendo la pubblicazione di libri, saggi critici e opere inedite di creazione in edizione bilingue nelle collane editoriali Tracce, Centro per lo Studio delle Letterature e delle Culture delle Aree Emergenti,Progetto Strategico sulla Traduzione. Inoltre, ha curato la pubblicazione periodica della collana di saggi critici, comunicazioni e interviste, “Africa America Asia Australia”, del Gruppo di Studio delle Culture Letterarie dei Paesi anglofoni, francofoni e iberofoni. Ha partecipato anche alla cura della rivista di studi caraibici Caribana, diretta da Luigi Sampietro (Università di Milano). Infine, la sezione audiovisiva dello CSAE ha realizzato numerosi documentari e interviste filmate.

Nel 2001 lo CSAE confluiva nel nuovo Istituto di Storia dell’Europa Mediterranea (ISEM-CNR) dove aggiornava la propria attività.

 

Centro di Studio sulla Storia della Tecnica (CSST-CNR)

Il Centro di Studio sulla Storia della Tecnica (CSST) del CNR è nato nel 1970 in convenzione con l’Università di Genova, per iniziare anche in Italia studi che integrassero ricerche nei campi della storia, soprattutto economica e sociale, della storia della scienza e più recentemente della storia ambientale, in particolare agraria e industriale.

Il CSST ha avuto il merito di sensibilizzare il mondo culturale italiano su questi temi, partecipando attivamente alla vita scientifica nazionale e internazionale, pubblicando il bollettino “Le Machine”, il periodico di informazione sulle ricerche in corso “Studi & Notizie” e, in seguito, i volumi monografici dei “Quaderni”, introducendo e approfondendo tematiche sulla storia delle tecniche, definendone metodi e scopi, nonché le loro connessioni con la storia della scienza, con il programma di promuovere ed organizzare gli studi di Storia della Tecnica in Italia, nel più generale ambito dell’area mediterranea ed europea. Il Centro ha curato l’individuazione e la raccolta di fonti relative alla storia della tecnica sotto forma di censimento delle fonti documentarie tradizionali materiali. Le sue iniziative si sono rivolte alle tecniche relative a: attrezzi, meccanismi elementari, macchine, strumenti; agricoltura; trasformazioni di materiali (lignei, metallici, tessili,....); insediamenti rurali e industriali; comunicazioni, trasporti e commercio; organizzazione del lavoro e della produzione; arte militare. Si è dotato infine di una biblioteca – unica in Italia – specializzata sulla storia delle tecniche e della scienza, di circa 20.000 volumi, alcuni antichi e rari.

L’ambito di ricerca del CSST si è incentrato su pratiche e tecniche che precedettero la rivoluzione industriale, sulla loro evoluzione e trasmissione nel tempo, sulle connessioni con le scienze, sulla storia minore di umili pratici e su esperienze economiche e sociali incentrate sull’elemento tecnico.

In particolare, il CSST si è occupato a) della manifattura preindustriale, al centro di molteplici aspetti di indagine e dell’industrializzazione in Italia, b) di vari aspetti di storia della cultura materiale, attraverso l’archeologia non solo industriale, c)  di storia navale mediterranea dal secolo XIV al XIX, focalizzata sulle costruzioni navali e sulle scienze nautiche, con particolare riferimento all'ambiente ligure (ivi compresa l’archeologia navale), con particolare attenzione al ruolo dei tecnici fra Medioevo e Rinascimento a partire dalle costruzioni navali e dall’arte della tintura, promuovendo anche la formazione di un database con informazioni sull’apprendistato a Genova tra Quattrocento e Cinquecento, d) della storia dell’evoluzione del sapere tecnico dal Medioevo all’Età Moderna, considerato sia autonomamente sia in relazione alle scienze, e) di scienze matematiche (Leonardo Fibonacci, Piero della Francesca, Luca Pacioli), f) di strumentazione scientifica, g) di scienze della terra teoriche ed applicate (Giovanni Arduino, Benedetto Nicolis di Robilant e Wolfgang Goethe).

Con la prima riforma del CNR, nel 2001 il CSST confluiva nel nuovo Istituto di Storia dell’Europa Mediterranea dove aggiornava la propria attività.

We use cookies to improve our website and your experience when using it. Cookies used for the essential operation of this site have already been set. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

  I accept cookies from this site.
EU Cookie Directive plugin by www.channeldigital.co.uk