Articolo su Scientific Reports
Quanto è sensibile l’università italiana alle sfide del cambiamento climatico? E quali sono i settori disciplinari che maggiormente se ne occupano? È stata pubblicata su Scientific Reports (Nature Portfolio) la prima mappatura su larga scala della ricerca dottorale italiana dedicata al cambiamento climatico. Oltre 74.000 tesi di dottorato analizzati per la prima volta grazie all’intelligenza artificiale.
La ricerca “Anatomy of climate change research in Italian doctoral dissertations using a machine learning approach” è stata condotta nell’ambito del progetto PNNR FOSSR da un team multidisciplinare composto da: Antonio Zinilli e Lorenzo Giammei (CNR-IRCrES), Giusy Giulia Tuccari, Francesco Poggi, Andrea Nuzzolese, Misael Mongiovì, Carmelo Fabio Longo, Miguel Ceriani e Sara Zuppiroli (CNR-ISTC), Rocco Paolillo (CNR-IRPPS).
Un dato rilevante emerso è che le scienze umane e sociali sono sottorappresentate negli studi sul clima rispetto alle altre scienze: le tesi di dottorato trattano pochissimo il tema del climate change. La complessità del cambiamento climatico richiede però – sostiene lo studio – una collaborazione interdisciplinare tra scienze naturali, scienze sociali e discipline umanistiche, evidenziando la necessità di riconfigurare domande di ricerca e metodologie per favorire una migliore collaborazione e comprensione tra le discipline.
L’indagine esamina il contributo dei ricercatori nelle prime fasi della carriera al sistema nazionale della conoscenza climatica, mettendo in luce tendenze disciplinari (quali ambiti accademici si sono maggiormente dedicati allo studio del climate change), tematiche prevalenti (le linee di ricerca più sviluppate nei dottorati italiani) distribuzione geografica. E’ emerso, ad esempio, che mentre le università del Nord sono maggiormente interessate alla tematica dell’acqua, quelle del Centro e del Sud si concentrano sul tema energia.
L’articolo è open access, disponibile al link sotto. (immagine di pexels)
